ABERTO BAGNAI

Alberto Bagnai un economista, saggista, nonché opinionista de il Fatto Quotidiano e il Giornale. Nel 2005 diventa professore associato di politica economica, presso la facoltà di economia dell'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti e Pescara. Dal 2012 è ricercatore associato al CREAM presso l'Università di Rouen in Francia e dal 2013 è membro del direttivo dell'International Network for Economic Research. Nello stesso anno ha costituito l'Associazione Italiana per lo Studio delle Asimmetrie Economiche, che attualmente presiede.

Bagnai aderisce alla visione ortodossa espressa da economisti come James Meade, Antony Thirlwall, Martin Feldstein, secondo la quale non esistono i presupposti strutturali perché l’Europa possa dotarsi di una moneta unica. In questo contesto e in forte polemica con altri economisti, sostiene che il principio della convergenza verso parametri rigidi, sancito dal Trattato di Maastricht, successivamente ripreso dal Patto di stabilità e crescita (PSC) nel 1997, sottoscritto dai paesi membri dell'Unione europea e ulteriormente ribadito nel 2012 con il Patto di bilancio europeo (noto anche come "fiscal compact"), è logicamente incompatibile con la condivisione di un progetto politico comune e quindi di un’Europa federale, presupposto per l’effettiva sostenibilità di una moneta unica europea, l'euro, in sostituzione delle rispettive valute nazionali.

Al contempo, rifacendosi al pensiero di Nicholas Kaldor, Bagnai afferma che l’adesione all’euro, comprimendo le esportazioni, ha inciso negativamente sulla produttività dell’economia italiana. Questa visione è contestata da economisti come Francesco Daveri, che invece vede la causa del declino della produttività italiana nelle modalità imperfette d'attuazione delle riforme del mercato del lavoro (un'ipotesi inizialmente avanzata da Robert Gordon). È contestato anche da altri economisti, fra i quali Michele Boldrin, che invece ritiene che il declino dell'economia italiana sia attribuibile più in generale agli errori della classe politica, e da Emiliano Brancaccio, che contesta la validità dei modelli d'analisi e delle teorie di riferimento adottate da Bagnai, e dissente sulle previsioni positive circa la dinamica delle variabili monetarie in caso d'abbandono della moneta unica.

fonte:wikipedia

 

Il teorico (serio) del partito anti-euro: “Uscita dell’Italia dolorosa ma inevitabile”

alberto bagnai

pubblicato da ilfattoquotidiano.itdi Marco Palombi 18 giugno 2012

(http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/18/teorico-serio-del-partito-anti-euro-litalia-deve-uscire-doloroso-ma-inevitabile/267023/)

Materiali per servire ad un più consapevole dibattito sull’euro. Avremmo potuto chiamare così questa chiacchierata con uno dei pochi economisti italiani che sulla moneta unica ha sempre espresso quelle che un eufemista definirebbe profonde perplessità.

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L’Italia e le catene dell’euro

panunzi1pubblicato su Lavoce.info da Fausto Panunzi

Nel 2014 i sentimenti anti-euro si sono rafforzati in molti paesi. E il nuovo libro di Alberto Bagnai aggiunge nuovi argomenti a favore di un’uscita dell’Italia dalla moneta unica, in modo da riacquistare la sua sovranità monetaria e fiscale. Ma quale sarebbe la geografia dell’Europa post-euro?

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